ASTENSIONISMO
Il tema sul diritto al voto è un tema di cui non si parla abbastanza o a cui non si dà abbastanza importanza considerandolo
solo nel momento in cui si avvicinano le lezioni o un referendum e mai nella vita quotidiana. La possibilità di poter scegliere
il proprio governo lo si dà per scontato quando 100 anni fa solo coloro di un ceto più alto e sopratutto uomini potevano farlo. Durante le Le elezioni politiche in Italia del 1924 per l'elezione della Camera dei deputati la lista nazionale prese il 64,9% mentre le elezioni parlamentari tedesche del 1933 il partito nazionalsocialista prese il 43.9%, due partiti democratici hanno portato la didattura. Durante le elezioni del 2023 Il 60% degli elettori non ha votato: il primo fattore sarebbe da ricercare nella divisione delle opposizioni. Che ci sia una "tendenza generale" alla discesa della partecipazione viene sottolineato da Roberto Weber, dell'Istituto Ixé, da Salvatore Vassallo, dell'Istituto Cattaneo e da Lorenzo Pregliasco di Youtrend. "C'è una crisi della politica - dice Weber - una dissociazione tra rappresentati e rappresentanti". Questo mostra come le persone non solo non votano perchè credono che sia la scelta giusta considerando "che non cambierà mai nulla" e "i partiti sono tutti uguali, promesse e basta" ma che semplicemenete non sanno cosa votare. Ma queste persone poi si ritrovano a lamentarsi delle scelte del governo non avendo fatto nulla per cambiare le cose e ma vorebbero che cambiassero.
Ogni voto mancato è un voto che porta alla scelta del futuro di un Paese,
Ogni voto è una scelta e la conseguenza delle nostre azioni.