La politica sessuale della carne. Nel linguaggio contemporaneo, caratterizzato da una radicata misoginia culturale, vi è un'ossessione nei confronti del consumo della carne, associato al tema della mascolinità. La “donna oggetto” diventa un pezzo di carne, mentre il suo possesso e consumo è la riprova di uno status per l’uomo. Così come continua a rappresentarlo l’alimentazione a base animale. Immagini prese dal linguaggio pubblicitario testimoniano lo snaturamento del corpo femminile e l'associazione con l’oggettificazione di quello animale, serviti entrambi sul piatto dell’uomo, pronti al consumo.